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Il Parlamento dà impulso alla propulsione a biogas nel trasporto merci

Il Parlamento dà impulso alla propulsione a biogas nel trasporto merci

Dopo il Consiglio degli Stati, ora anche il Consiglio nazionale ha preso una decisione storica per il trasporto merci svizzero con l’obiettivo di incentivare i veicoli commerciali a emissioni ridotte e i camion a biogas. In futuro l’impiego di biogas e biogas liquefatto (LBG, liquefied bio gas) permetterà dunque un risparmio sulla TTPCP.

 

Ogni giorno aziende di trasporto e spedizionieri devono fare i conti con i costi. Oltre alle tratte e agli orari del trasporto, cercano di ottimizzare anche i costi d’esercizio. Nel nostro paese una voce di spesa fissa per definire il prezzo dei servizi di trasporto è la TTPCP. La tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni è una tassa federale che dipende dal peso totale del veicolo, dal livello di emissione nonché dai chilometri percorsi in Svizzera e nel Principato del Liechtenstein.

 

Finora solo i camion a propulsione elettrica hanno beneficiato di un’esenzione dalla TTPCP. Secondo la mozione presentata nel 2019 alla Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati, e accolta prima dal Consiglio degli Stati e ora anche dal Consiglio nazionale, il Consiglio federale deve dunque adeguare regolarmente ai nuovi sviluppi tecnologici leggi e ordinanze nell’ambito dei veicoli commerciali. Di conseguenza, ulteriori veicoli commerciali con motori alternativi potranno beneficiare di una riduzione della TTPCP.

 

I vantaggi sono notevoli anche per i camion alimentati a biogas o LBG. Vediamoli con un piccolo esempio: un camion da 40 tonnellate con vecchio motore diesel (Euro 0, 1, 2) deve versare una TTPCP di oltre 99’000 franchi per una prestazione annua di 80’000 chilometri. Ma anche un camion con un moderno motore diesel Euro 6 e quindi emissioni molto più basse non è da meno, con un contributo di quasi 73’000 franchi l’anno.

 

In futuro per i mezzi pesanti alimentati con gas rinnovabile è prevista un’esenzione parziale. La precisa entità di questa riduzione sarà chiara appena sarà disponibile l’avamprogetto di attuazione relativo alla mozione. Una cosa però è già certa: l’impiego di biogas e LBG ripagherà le aziende di logistica. A trarne vantaggio sarà anche l’ambiente: l’anno scorso l’Ufficio federale di statistica ha stimato per il trasporto merci svizzero una prestazione di 17’800 milioni di chilometri-tonnellata. Svolgendo al più presto almeno una parte di queste operazioni con camion a biogas o LBG, si potrebbero risparmiare notevoli quantità di CO2. Diverse aziende svizzere di logistica stanno già rinnovando le loro flotte di veicoli, puntando su gas rinnovabili per ridurre i gas serra.

 

L’industria svizzera del gas si impegna già da anni alla promozione di veicoli commerciali a emissioni ridotte. La decisione del Parlamento è stata dunque accolta con grande favore. «Oggi la circolazione stradale è la principale causa dei gas serra in Svizzera. I carburanti privi di fossili come biogas, LBG e idrogeno possono contribuire enormemente, soprattutto nel trasporto merci, al raggiungimento degli obiettivi ambientali e climatici della Svizzera», spiega Daniela Decurtins, direttrice dell’Associazione svizzera dell’industria del gas ASIG. «Siamo felici di vedere che la politica crei condizioni quadro vantaggiose a favore di chi utilizza veicoli commerciali senza fossili con motori alternativi».

 

 

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